Negli ultimi 5 anni l’interesse preminente dello studio è stato volto alla difesa processuale dei ricorsi per garantire una piena soddisfazione di tutti i bisogni delle persone diversamente abili.
Il lavoro è stato svolto con incessante perseveranza ed ha portato ad interessanti pronunce , fra le ultime l’importante Ordinanza della Corte Suprema di Cassazione del settembre 2020.
Il progetto individuale rappresenta il documento fondamentale per garantire il soddisfacimento di tutti i bisogni delle persone diversamente abili e delle loro famiglie.
E’ uno degli strumenti attraverso cui, coerentemente con quanto previsto dagli articoli 2, 3 e 38 della Costituzione, viene data concreta attuazione alle finalità della legge quadro, ovverosia: la garanzia di un sistema integrato di interventi e servizi sociali alle famiglie e alle persone; la promozione di interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza; l’eliminazione o, comunque, la riduzione delle condizioni di disabilità derivanti da difficoltà sociali e condizioni di non autonomia.
Quali servizi ottenere per mezzo del progetto individuale?
A chi è rivolto?
Su richiesta dell’interessato ( disabile di qualsiasi età ), una commissione di valutazione elabora il progetto individuale, analizzando la singola situazione personale e predisponendo i servizi utili all’integrazione sociale e ai bisogni del diversamente abile.
I vari interventi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali di cui possa aver bisogno la persona con disabilità sono molteplici:
- assistenza scolastica educativa ( insegnante sostegno , assistenza autonomia e comunicazione , – igienico sanitaria , personale qualificato per la somministrazione di farmaci a scuola);
- assistenza domiciliare;
- personale Osa ( operatore socio assistenziale per igiene e cura della persona o per la cura e pulizia della casa );
- personale Oss;
- infermiere professionale domiciliare;
- educatore domiciliare;
- trasporto per scopi aggregativi o per la tratta casa/ centri riabilitativi, casa/scuola;
- accompagnatore per il disbrigo di attività esterne;
- fisioterapia domiciliare;
- terapie sanitarie in centri specializzati ( terapia Aba , multisistemica in acqua , fisioterapia ,fkt, equitazione, frequenza in strutture residenziali e semiresidenziali per soggetti con fragilità sociali; frequenza in centri di accoglienza residenziali o diurni a carattere comunitario).
Inoltre il progetto individuale può prevedere forme socio- assistenziali per:
- l’inserimento lavorativo , la frequenza di corsi professionali di formazione, di avviamento e di reinserimento al lavoro;
- misure di contrasto della povertà e di sostegno al reddito e servizi di accompagnamento, con particolare riferimento alle persone senza fissa dimora;
- misure economiche per favorire la vita autonoma e la permanenza a domicilio di persone totalmente dipendenti o incapaci di compiere gli atti propri della vita quotidiana.
Trattasi di finalità strettamente connesse e conseguenti a quelle sottese alla legge quadro in materia di disabilità (l. 104/92), il cui art. 3 (espressamente richiamato dall’art. 14) prevede, al comma 3, “che qualora la minorazione abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità, la quale determina priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici”. (TAR Sicilia, n. 2302/2016).
La normativa e la giurisprudenza ritengono inoltre, che l’obbligo dei Comuni e delle ASP di predisporre e di attuare il progetto individuale non possa degradare a livello di mera attività amministrativa a carattere facoltativo , condizionato alla sufficienza delle risorse finanziarie disponibili.
Secondi gli ermellini viola l’art. 14 legge n. 328/2000 il Comune che non si attivi tempestivamente per concludere il procedimento, dapprima anche indicando il proprio difetto di competenza senza neanche avviare il sub procedimento per l’intesa con l’azienda sanitaria competente e poi indicando ostacoli finanziari, con il risultato di non agevolare la richiedente ai fini dell’accesso alle provvidenze richieste.
Cosa fare?..
Chi interessato può scaricare nella sezione modulistica la richiesta per la predisposizione del progetti individuali e contattare lo studio legale per l’assistenza gratuita di tutte le fasi del procedimento extraprocessuali e processuali dalla richiesta del progetto sino all’attuazione dello stesso per garantire la continuità dell’ erogazione dei servizi.