RICORSO CARTA DOCENTE

 

A partire dall’Anno Scolastico 2015/2016 il personale docente a tempo indeterminato ha avuto riconosciuto il bonus per la cosiddetta “Carta Docente ” mentre il personale docente assunto con contratto di lavoro a tempo determinato, pur stabilmente inserito nell’organizzazione scolastica per l’attribuzione di incarichi annuali, risultava escluso dalla fruizione del beneficio formativo.

La natura universale della formazione del personale scolastico e la riserva di legge in favore della contrattazione collettiva legittimano l’erogazione della carta docente anche per i docenti precari.

Dapprima il Consiglio di Stato (Sezione Settima, Sentenza n. 18042 del 16 marzo 2022) e poi la Corte di Giustizia Europea (VI Sezione, Ordinanza del 18 maggio 2022 – causa C-450/21) hanno favorito una diversa lettura della norma presente nell’art.1, comma 121 della legge n.107/2015 al fine di renderla costituzionalmente corretta senza la necessità di un pronunciamento della Corte Costituzionale.

Il Consiglio di Stato, con sentenza del 16 marzo 2022 n. 1842, ha stabilito il diritto dei docenti precari (di religione) alla Carta del docente; difatti, il collegio ha annullato gli: “atti impugnati nella parte in cui non contemplano i docenti non di ruolo tra i destinatari della Carta del docente”.

Entrambe le Corti superiori hanno censurato il sistema discriminatorio basato essenzialmente sulla diversità della natura del rapporto contrattuale che lega il personale docente all’Amministrazione Scolastica.

L’erogazione del Bonus contenuto nella Carta del Docente serve al conseguimento di un livello adeguato di aggiornamento professionale e di formazione dei docenti – formazione evidentemente rivolta di riflesso in favore degli studenti – che prescinde dalla natura del “termine di scadenza” presente su un contratto di lavoro .

In definitiva, i pronunciamenti dei Tribunali del Lavoro trovano sostegno giuridico nelle motivazioni espresse dal Consiglio di Stato ed esprimono un convincimento positivo in favore del diritto del “docente precario” al riconoscimento del Bonus Carta Docente allorquando è possibile verificare che gli insegnanti di ruolo e i precari (i docenti assunti con contratti al 31 agosto “supplenza annuale” o al 30 giugno “supplenza fino al termine delle attività didattiche”) svolgano essenzialmente le stesse mansioni e sono in possesso delle medesime competenze disciplinari, pedagogiche e didattiche.

Vista la palese illegittimità della norma, si attendono migliaia di azioni legali da parte dei docenti precari per rivendicare il diritto alla corresponsione della Carta docenti per tutti gli anni di servizio prestati con contratto a tempo determinato.

Il Giudice del Lavoro ha accolto diversi ricorsi concedendo anche tremila euro di risarcimento, in considerazione di 5  anni scolastici.

 A chi è rivolto?

AI DOCENTI CHE NEGLI ULTIMI 5 ANNI HANNO SVOLTO SERVIZIO A TEMPO DETERMINATO NELLA SCUOLA STATALE NON POTENDO USUFRUIRE DELLA CARTA DOCENTI DI 500 EURO RICONOSCIUTA SOLO AI DOCENTI GIA’ DI RUOLO.

QUANTO COSTA ADERIRE AL RICORSO CARTA DEL DOCENTE?

Il ricorso Carta del Docente è gratuito e non comporta l’iscrizione ad alcun sindacato o associazione.

Per info mail : annagiannola9@gmail.com

Se vuoi aderire al ricorso compila il form qui sotto allegando i documenti richiesti.


    Ho letto la Privacy & Cookie Policy del sito e presto il consenso al trattamento dei dati ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR (Regolamento UE 2016/679).